AUTOMATIZZAZIONE

Come ottenere una voce femminile e naturale

Per oltre 15 anni, la mia principale preoccupazione è stata aiutare i pazienti a raggiungere la tanto desiderata naturalezza. In effetti, non avrebbe senso lavorare sulla voce se non si potesse raggiungere un risultato naturale, affidabile, ma soprattutto credibile. La maggior parte delle pazienti si lamenta di non sentirsi naturale nel parlare, e proprio perché questo punto è così vitale per loro, ho dedicato gran parte della mia vita ad esso. Quando ho creato la mia metodologia, nel 2005, noto come il metodo Astudillo, non avevo mai lavorato con donne transgender. Era la prima volta che mi trovavo in una situazione in cui non avevo le risorse o una fonte di informazioni che mi potesse guidare nella scelta degli esercizi o addirittura su come raggiungere gli obiettivi. Per questo motivo, sin dal primo momento, mi sono fidata della mia femminilità, della mia naturalezza, ho iniziato ad analizzare e studiare il mio modo di parlare, il mio modo di esprimermi, di comunicare. Ho iniziato a rendermi conto che se mi fossi fidata del mio istinto, basato sulla mia femminilità, sarei stata in grado di insegnare quella femminilità e aiutare le mie pazienti a riprodurla.

La prima domanda che mi sono posta è stata la seguente:che cos’è una voce femminile?

È chiaro che non tutti noi abbiamo lo stesso concetto di femminilità, per alcune è una voce sensuale, un po’ più profonda, con un ritmo lento ecc… Ma per altre è essenziale avere dei buoni acuti, accentuare la melodia, esaltare o esagerando alcuni tratti stereotipati legati alla femminilità ecc… Pertanto, una delle prime fasi del mio lavoro scientifico è stata la ricerca e lo studio di quei concetti di femminilità collegati a ciascuno delle mie pazienti: come ciascuna delle pazienti viveva la femminilità, cosa significava per loro avere una voce femminile, come ognuna di loro si esprimeva…

Dopo questa fase di studio, ho avviato l’applicazione di esercizi che cercavano di migliorare o esaltare la suddetta femminilità. Non appena ho raggiunto alcuni risultati vocali, mi sono chiesta come naturalizzare questi risultati e automatizzarli. È chiaro che siamo tutti in grado di applicare cambiamenti alla nostra voce, dobbiamo solo pensare a umoristi, imitatori, ecc., ma automatizzare un nuovo gesto vocale è stato un compito meno semplice o comunque che prevedeva uno studio più approfondito.

Pertanto, la fase di automazione è una delle fasi più importanti dell’allenamento vocale proposto dalla metodologia Astudillo. In effetti è una delle fasi più intime che la paziente vive nella sua quotidianità.

Automatizzare

significa fare in modo che un gesto vocale diventi meccanico, inconscio e involontario = NATURALE

Questo punto è stato al centro della mia ricerca negli ultimi anni..

Ottenere risultati più o meno convincenti è una cosa, ma far sì che il paziente automatizzi quel gesto e riesca ad applicarlo nella sua quotidianità senza doverlo pensare costantemente è un’altra sfida.

Dopo diversi anni di ricerca, studio, test, esperienza del paziente, risultati… il metodo Astudillo oggi riesce ad automatizzare il nuovo gesto vocale in una sola sessione. La voce diventa più naturale, il modo di parlare viene personalizzato, entra in totale coerenza con l’identità e la personalità del paziente. La paziente finisce per non pensarci e a volte mi dice persino che non può più parlare come parlava prima, nonostante ci provi, il gesto vocale è stato così fortemente modificato che le risulta difficile o non ci riesce. Questo è uno dei punti più positivi dell’allenamento vocale che Femivoz propone.

MARIELA ASTUDILLO RAMÍREZ

Logopedista specializzata in femminilizzazione della voce e della parola

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